Criminologia

Responsabile: Giovanna Palermo

GPalermo


Phd, professore aggregato di Criminologia, sociologo del diritto, della devianza e del mutamento sociale, Seconda Università di Napoli

L'area ricomprende due settori di studio particolarmente rilevanti per l’analisi e l’interpretazione della diversità socio-culturale, delle società complesse e della criminalità.

In particolare l’area sociologica mira a favorire la comprensione del funzionamento delle società complesse e delle loro trasformazioni in una prospettiva interdisciplinare, attraverso l’analisi dei maggiori fenomeni sociali contemporanei a livello locale, nazionale e soprattutto internazionale. I principali settori di studio investono: la dimensione strutturale dei fenomeni sociali contemporanei, i processi di sedimentazione e mutamento, sul piano sociale, culturale e comunicativo; l’attenzione alle dinamiche conflittuali ed in genere alle guerre; l’organizzazione dello spazio e la caratterizzazione urbana della vita sociale; la strutturazione sociale dei processi economici e del lavoro; la dimensione, l’evoluzione e l’incidenza dei processi di devianza e criminalità sull’andamento della società; la dimensione, l’evoluzione e l’incidenza dei processi migratori sull’andamento delle società ospitanti; i fenomeni culturali e comunicativi, in particolare ai media e ai conflitti; i fenomeni relativi alle dimensioni sociali dell’economia, con particolare attenzione alle dinamiche di povertà e ai processi di sviluppo, all’organizzazione sociale del lavoro e della salute.

L’area criminologica si occupa dello studio della criminalità e delle politiche di sicurezza.

La criminalità, infatti, è un fenomeno che opera trasversalmente condizionando tutti i settori della società, comprenderne le diverse interpretazioni esplicative e i fattori che inducono un soggetto a delinquere, consentirebbe di essere in grado di valutare sempre come questa “variabile” operi e quanto influisca sui rapporti. A ciò si aggiunga che anche le politiche di prevenzione del crimine - intese come insieme di iniziative indirizzate alla prevenzione dei comportamenti devianti e/o criminali, alla rimozione delle cause che li producono e alla riduzione dei sentimenti di paura ed insicurezza dei cittadini - riguardano trasversalmente molti settori delle politiche pubbliche: sociali, educative, urbanistiche, di integrazione dell'immigrazione, di sviluppo della partecipazione dei cittadini, e, pertanto, tale riconoscimento richiede impegni coerenti nel coordinamento delle politiche e nella diffusione della “cultura della legalità”.


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